I «Dialogi» di Gregorio Magno. Tradizione del testo e antiche traduzioni

I «Dialogi» di Gregorio Magno. Tradizione del testo e antiche traduzioni
Anno edizione: 2006
Pagine: VIII-224 p.
Editore: Sismel
Category: Classici
EAN: 9788884502117
In commercio dal: 19/05/2018
Collana: Archivum gregorianum

Domenicano (Vico Pisano 1270 circa - Pisa 1342); autore, tra il 1320 e il 1342 circa, di scritti morali e religiosi, assai ammirati per la freschezza della lingua e il candore del racconto, dei quali alcuni sono traduzioni (Vite dei Santi Padri, il Pungilingua, ecc. « La storia letteraria di un popolo non è già un elenco delle opere scritte nella lingua nazionale; ovvero una successione di giudizi estetici e di biografie di autori: è invece la rappresentazione della vita spirituale del popolo rintracciata nei canti e nelle funzioni dei suoi poeti, nella meditazione e nelle memorie dei suoi sapienti. ), altri, pur derivando da fonti molteplici,. ), altri, pur derivando da fonti molteplici,. Domenicano (Vico Pisano 1270 circa - Pisa 1342); autore, tra il 1320 e il 1342 circa, di scritti morali e religiosi, assai ammirati per la freschezza della lingua e il candore del racconto, dei quali alcuni sono traduzioni (Vite dei Santi Padri, il Pungilingua, ecc. « La storia letteraria di un popolo non è già un elenco delle opere scritte nella lingua nazionale; ovvero una successione di giudizi estetici e di biografie di autori: è invece la rappresentazione della vita spirituale del popolo rintracciata nei canti e nelle funzioni dei suoi poeti, nella meditazione e nelle memorie dei suoi sapienti. Domenicano (Vico Pisano 1270 circa - Pisa 1342); autore, tra il 1320 e il 1342 circa, di scritti morali e religiosi, assai ammirati per la freschezza della lingua e il candore del racconto, dei quali alcuni sono traduzioni (Vite dei Santi Padri, il Pungilingua, ecc. ), altri, pur derivando da fonti molteplici,. « La storia letteraria di un popolo non è già un elenco delle opere scritte nella lingua nazionale; ovvero una successione di giudizi estetici e di biografie di autori: è invece la rappresentazione della vita spirituale del popolo rintracciata nei canti e nelle funzioni dei suoi poeti, nella meditazione e nelle memorie dei suoi sapienti. Domenicano (Vico Pisano 1270 circa - Pisa 1342); autore, tra il 1320 e il 1342 circa, di scritti morali e religiosi, assai ammirati per la freschezza della lingua e il candore del racconto, dei quali alcuni sono traduzioni (Vite dei Santi Padri, il Pungilingua, ecc. ), altri, pur derivando da fonti molteplici,. « La storia letteraria di un popolo non è già un elenco delle opere scritte nella lingua nazionale; ovvero una successione di giudizi estetici e di biografie di autori: è invece la rappresentazione della vita spirituale del popolo rintracciata nei canti e nelle funzioni dei suoi poeti, nella meditazione e nelle memorie dei suoi sapienti.

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